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Come essere editori fantastici sui social network

Si è da poco conclusa la XXXIV edizione del Salone Internazionale del libro di Torino e in questo articolo voglio condividere con voi i punti chiave del mio workshop dal titolo “Editori fantastici, ma dove trovarli? Sui social network”.

Il lavoro di ricerca e analisi è merito delle colleghe Sara Sangalli e Rosanna Grasselli di Content is King.

Siete pronti a scoprire con me i punti chiave del successo degli editori che abbiamo analizzato?

Pronti per essere questi editori fantastici?

Essere editore non può prescindere dalla presenza sui social, ma c’è modo e modo per essere presenti sulle diverse piattaforme.

Con questo articolo cercheremo di capire come esserci in modo interessante, dando sia valore al vostro pubblico sia ai vostri libri, e allo stesso tempo efficace, in termini di risultati, non necessariamente vendite, per voi editori, ma anche notorietà e interazioni. E un discorso analogo può valere anche per le librerie e gli autori.

Partiamo da una domanda importante: perché dobbiamo esserci sui social?

I social servono sia per entrare in contatto con chi già ci conosce, sia con nuovi lettori, ma anche per ricordare che ci siamo a chi già ci conosce.

 

Perché seguire una casa editrice sui social?

Ma cosa significa seguire una casa editrice sui social?

  • Sapere le date delle uscite delle nuove pubblicazioni e prima ancora sapere che sono in arrivo delle novità, che magari stavamo aspettando già da mesi.
  • Conoscere qualcosa in più sui titoli, le collane e gli autori.
  • Scoprire i “dietro le quinte” ed eventualmente anche accedere a contenuti aggiuntivi.
  • Leggere citazioni ed estratti in anteprima o altro materiale riservato ad esempio a chi compra un libro.

Come editori dobbiamo incrociare queste esigenze alla voglia di farci conoscere e al desiderio (o meglio all’impulso irrefrenabile) di tappezzare i social di “COMPRA, COMPRA, COMPRA”.

Esserci per poter aggiungere sul sito i loghi di 4, 5 persino 6 social non ha alcun senso, non stiamo giocando a Risiko dove basta mettere una bandierina su un territorio per poter affermare che abbiamo conquistato uno spazio nostro.

Sui social noi dobbiamo coltivare la nostra presenza e il rapporto con il pubblico, post dopo post.

Come possiamo arrivare a questo risultato? Attraverso 3 aspetti fondamentali:

  1. Sapendo esattamente a chi ci rivolgiamo.
  2. Conoscendone le esigenze e i desideri.
  3. Costruendo i contenuti per catturare l’attenzione e far capire chi siamo.

Per creare contenuti serve tenere a mente 3 elementi imprescindibili:

  • Il pubblico: a chi ci rivolgiamo?
  • Il contenuto: cosa scegliamo di condividere?
  • Il modo: come proponiamo i nostri contenuti?

Ogni volta che creiamo un post, rispondiamo sempre a queste domande ricordando anche chi siamo e la nostra personalità per proporre il contenuto in maniera unica.

 

Il pubblico: a chi ci rivolgiamo?

Quindi a chi ci rivolgiamo? Chi è il nostro lettore ideale? Per scoprirlo, poniamoci queste domande e creiamo la sua carta d’identità:

  • Quanti anni ha?
  • Sesso?
  • Dove vive?
  • Che lavoro fa?
  • Quali sono i suoi hobby?
  • Cosa desidera? Cosa vuole raggiungere?
  • Perché legge?
  • Quali social usa preferibilmente?

Nel rispondere a queste domande, cercate di essere il più specifici possibile.

 

Il contenuto: cosa scegliamo di condividere?

Individuato il lettore ideale, potremo andare a delineare la nostra comunicazione per costruire un dialogo proprio con questo nostro specifico lettore ideale.

  • Quali contenuti potrebbero interessarlo di più?
  • Preferirà contenuti prettamente “visuali” o più testuali?
  • Su quali piattaforme li proporremo?
  • Quando posteremo questa o quella rubrica?

 

Il modo: come proponiamo i nostri contenuti?

Trovato il nostro lettore ideale, scelti i contenuti da condividere, dobbiamo individuare il nostro tono di voce, il modo giusto e più adatto a noi per rivolgerci al nostro pubblico in maniera personale. Vi siete mai fatti queste domande?.

  • Diamo del tu o usiamo il voi per rivolgerci a tutti indistintamente?
  • Usiamo un linguaggio più colloquiale o scegliamo termini più “ricercati”?
  • Usiamo le emoji?
  • Usiamo espressioni anche in inglese o solo in italiano?
  • Siamo tipi da proverbi e frasi fatte?
  • Usiamo un linguaggio e domande provocatori?

 

La nostra personalità passa anche dall’estetica, dalla grafica e dalle immagini.

Usa queste domande come una sorta di check list:

  • Quali sono i nostri colori?
  • Abbiamo delle font specifiche per i nostri post?
  • Come scattiamo le foto? Usiamo immagini stock?
  • Quale stile di immagini ci contraddistingue?

 

E non scordiamo di mettere il nostro logo nelle grafiche, per renderle uniche e riconoscibili!

C’è un elemento chiave che dobbiamo sempre tenere a mente per la creazione dei contenuti ed è la COERENZA.

Senza coerenza, non riusciremo a essere riconoscibili e daremo l’impressione di non avere una personalità definita.

 

I libri sempre al centro

Se proviamo a esaminare una serie di esempi di case editrici, la cui comunicazione sui social network funziona, notiamo che ci sono una serie di aspetti efficaci.

Da tutti, chi più chi meno, notiamo un elemento fondamentale nel creare contenuti sui social: mettere al centro i libri.

Il libro è quasi sempre l’elemento di rilevo nelle grafiche, nei video e anche nei testi che ne parlano: l’autore non c’è quasi mai, la casa editrice è presente attraverso un logo e a volte un segno discreto che dà riconoscibilità al singolo contenuto.

Non scordate che la risposta è già dentro di voi, o meglio dentro i vostri libri da cui estrapolare delle pillole interessanti da offrire ai lettori per incuriosirli e attirarli.

Un altro spunto utile è quello di chiedere ai vostri autori di documentare alcuni momenti salienti della lavorazione e fatelo anche voi: può essere un interessante “dietro le quinte” per annunciare un nuovo titolo.

 

Best practice sui social network

Cosa notiamo quando analizziamo a fondo i profili social delle case editrici ? Quali atteggiamenti è buono mantenere e declinare nella nostra comunicazione?

  • Scegliere con criterio le piattaforme dove essere presenti.
  • Mantenere la coerenza nella comunicazione testuale.
  • Essere chiari nelle CTA.
  • Mettere sempre il proprio logo, usare i colori e le font di brand.
  • Parlare di giornate mondiali e ricorrenze solo se legate agli argomenti trattati dalla casa editrice.
  • Alternare contenuti meramente commerciali a contenuti informativi.
  • Interagire con la community, soprattutto se fa domande.

 

Come dice la mia collega Sara Sangalli:

Non è vero che le persone oggi non leggono. Le persone vogliono leggere, ma voi dovete farvi trovare.

Noi vi mostriamo come, e questo il mio podcast nasce proprio con questo obiettivo.

Ascolta “#98. Editori fantastici dove trovarli” su Spreaker.

Immagine di maxxyustas su Depostiphotos

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