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Come pubblicare il mio libro

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Ciao Davide, ti seguo da un po’ e ho ascoltato tutto il tuo podcast su Spotify.

Mi sto imbarcando nel fantastico mondo dell’editoria per pubblicare il mio libro.
Le proposte di contratto che ho ricevuto sono deludenti e sto pensando di autopubblicarmi.

Faccio bene?

Giulia nomade digitale, in arte thelazysunflower_ mi ha fatto questa domanda su Instagram e oggi provo a risponderle.

 

Prima di cominciare, vi consiglio di leggere anche l’articolo “Le 4 P del marketing del libro“, troverete altri spunti interessanti su questo argomento.

 

Per capire quindi se sia opportuno rivolgersi all’autopubblicazione piuttosto che all’editoria classica per pubblicare il mio libro, è importante fare un passo indietro e guardare tutte le opportunità che offre il mercato.

 

Quali sono queste opportunità?

Ci sono 3 soluzioni offerte dal mercato italiano:

  • pubblicare il mio libro con un editore tramite cessione di diritti
  • pubblicare il mio libro con un editore a pagamento
  • autopubblicare, che ci trasforma in imprenditori di noi stessi

 

Pubblicare il mio libro con editore tramite cessione dei diritti

La prima, la pubblicazione con un editore tramite cessione dei diritti, è l’approccio standard.

L’editore è imprenditore, crede nel vostro testo ed è come se diventasse socio della singola impresa editoriale che rappresenta il libro.

Di solito questi accordi con gli autori prevedono la cessione dei diritti in cambio di una percentuale sulle vendite effettive tra il 5 e 10%, ma ci sono casi dove si arriva anche al 15% e in presenza di grandi tirature anche al 20%. Le percentuali sono calcolate sul prezzo di copertina e, a dirla tutta, sul prezzo di copertina defiscalizzato, quindi tolto il 4% di IVA.

Forse vi starete chiedendo: “Come? Io faccio tutta la fatica e l’editore si porta a casa in media il 90%?”.

Sì, e ora vi spiego perché.

Distribuzione e promozione del libro chiedono complessivamente tra il 60 e il 70% del prezzo di copertina che vendono ripartiti in questa maniera: circa un 30% alla libreria che dovrà vendere il libro, 30% per tutti i servizi di logistica e magazzino, 10% per gli agenti che si occupano della promozione. Dietro le quinte di queste percentuali ci sono tutti i costi di personale, dei sistemi informativi, di trasporto…

Poi c’è appunto il 10% da dare agli autori e il 4% da dare allo Stato.

All’editore resta il 16% circa del prezzo di copertina con cui deve:

  • pagare editor, correzione bozze, impaginazione, amministrazione
  • coprire tutti i costi di stampa, utenze, affitto degli uffici, commercialista…

Quindi sulla singola copia guadagna meno di voi che scrivete il libro.

E poi ci sono le tasse.

I libri che hanno successo coprono i costi di altri libri che invece generano meno vendite del previsto.

Altri libri vanno in pareggio e già quando succede si festeggia.

Se un libro che ha un prezzo di copertina di 15 € vende 1.000 copie (e già lo annoveriamo tra quelli di successo), significa che in tutto si portano a casa 15.000 €.

Un libro da 15 € con 1.000 copie vendute significa per l’editore un incasso lordo di circa 2.500 € con cui deve stampare le 1.000 copie e pagare tutti i costi diretti.

Con 1.000 copie l’editore non va in pareggio: ci ha perso.

Nel suo piccolo l’autore è quello che ci guadagna di più.

 

Pubblicare il mio libro con un editore a pagamento

La seconda possibilità, la pubblicazione con un editore a pagamento, è associata al concetto di “basta pagare e pubblicano qualsiasi cosa”, spesso e volentieri senza alcun controllo sulla qualità del prodotto, ma soprattutto spesso senza nemmeno una correzione bozze e un minimo di lavoro di coerenza e consistenza sul contenuto del libro.

Quando mi arrivano prodotti realizzati da questi editori, per cui le persone spendono tra i 2.000 e i 5.000 € per un risultato finale terribile, quasi sempre non li leggo dato che quasi sempre sono illeggibili.

C’è chi associa questa categoria di editori alle “truffe legalizzate”.

Piuttosto che scegliere questa via, stampate le copie che vi servono in tipografia: risparmierete migliaia di euro.

 

Pubblicare il mio libro in self publishing

Poi c’è la terza via, quella del self publishing, che sembra la più promettente visto che si arriva a guadagnare anche il 60% del prezzo di copertina.

Il che significa che se vendiamo 1000 copie a 15 €, come autori ci portiamo a casa 9.000 €.

Non male vero?

E se vendessimo 10.000 copie sarebbero ben 90.000 €.

Cifre da metterci la firma.

Quanti sono gli autori self publisher che vendono 10.000 copie in Italia su un singolo libro? Credo siano una manciata.

Quindi lo dico a Giulia e a tutti gli altri che ci leggono: non saremo tra quelli, e anche alcuni esperimenti che ho fatto io stesso vanno nella direzione di numeri ben più piccoli.

Esistono alcune eccezioni, legate ad esempio a chi ha una sua community e un suo seguito, con numeri discreti, per cui può succedere che su 50.000 follower, 500 potrebbero comprare una copia del libro, forse anche 1.000.

Forse.

E poi ci sono alcuni aspetti chiave come self publisher che trascuriamo:

  1. Il libro non basta scriverlo
  2. Chi fa editing? Potremmo decidere di farne a meno, a nostro rischio e pericolo
  3. Chi fa la correzione bozze? Il mio consiglio è di affidare il compito a qualcun altro, da soli generalmente non notiamo più del 50% degli errori
  4. Chi lo impagina? Dal file Word al Pdf di stampa c’è un abisso, e sappiamo che alcuni servizi di stampa pubblicano come libri qualsiasi cosa gli diate in pasto, ma quel prodotto finito non sarà un libro nel vero senso del termine
  5. Chi fa la copertina? 
  6. Chi scrive la quarta di copertina?
  7. Chi stabilisce il prezzo del libro?

Se siete self publisher, siete imprenditori di voi stessi e tocca a voi scegliere se fare tutto da soli o affidare questi servizi a professionisti esterni che lo fanno per mestiere.

Ricapitolando, escludendo la seconda ipotesi che sconsiglio a chiunque, scegliete il self publishing se:

  • avete fretta
  • avete già una community forte di persone che vi seguono
  • siete in una nicchia
  • volete fare tutto da soli, con il vostro team o pagando professionisti esterni
  • se sperate di scalare in fretta le classifiche delle vendite online sperando così di farvi notare da qualche casa editrice (1 su 1.000 ce la fa!)
  • volete usare il libro principalmente come strumento di marketing e di lead generation

 

Scegliete la pubblicazione tramite editore se:

  • potete aspettare i tempi dell’editoria classica, da sei mesi a un anno di attesa minimo a partire da quando dimostrano interesse per il vostro libro
  • non volete investire soldi sulla vostra pubblicazione
  • volete essere presenti in libreria
  • volete organizzare eventi e presentazioni in libreria

 

Cara Giulia, ci sarebbero altri punti chiave nella tua domanda, ma li tratteremo in uno dei prossimi articoli.

 

 

Se volete approfondire questo argomento, ho scritto un capitolo nell’ultimo libro di Davide Moroni.

Il libro si intitola “Scrivere e autopubblicarsi. La guida completa al self-publishing” ed è edito da Editrice Bibliografica.

Davide Moroni mi ha chiesto di curare la parte di marketing e promozione e troverete diversi spunti interessanti per aiutarvi a scegliere come pubblicare il vostro libro.

Buona lettura!

 

Immagine da Depositphotos.

Ascolta “Come lo pubblico il mio libro | Episodio 123” su Spreaker.


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