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4 idee per iniziare

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Oggi non so proprio di cosa scrivere.

Quante volte davanti al foglio bianco ci siamo bloccati con questa sensazione di impotenza?

Che sia il foglio bianco del vostro programma di videoscrittura, che sia lo spazio ridotto destinato al post sul social di turno o tutte le altre variazioni sul tema, prima o poi tutti potremmo rischiare di trovarci in questa situazione.

E quindi? Come ne usciamo?

 

Introduzione

Come possiamo trovare idee e spunti quando proviamo il “panico da foglio bianco”?

Prima di tutto, ricordati che è normale, anche i grandi professionisti e creatori di contenuti possono avere una giornata storta; è perfettamente nella norma, non sei tu fuori posto, capita a tutti.

Dalla consapevolezza dell’accettazione possiamo compiere il passo successivo: uscire dallo stallo, e non è detto che restare alla scrivania davanti al pc sia il modo giusto per trovare la soluzione.

 

Il primo consiglio sulle idee

Quindi il mio primo consiglio è alzarsi dalla sedia e fare quattro passi: uscire, cambiare panorama e orizzonte, svuotare la mente con una passeggiata.

Credimi non è tempo perso, è solo uno dei tanti modi con cui possiamo predisporci ad accogliere l’arrivo di un nuovo contenuto.

Possiamo ascoltare della musica, o lasciare che i rumori di fondo che accompagnano la nostra passeggiata pian piano ci portino nel giusto stato di quello che in gergo si chiama “fluire”, flow.

La passeggiata è una sorta di reset mentale, può durare pochi minuti o anche mezz’ora o un’ora… è un perdersi per ritrovarsi, è un vagare senza meta, svoltando a caso a destra o a sinistra.

È un modo, ad esempio, per scoprire per la prima volta un negozio che non conosciamo e che TAC, potrebbe darci lo spunto per un nostro contenuto.

Oppure vediamo un manifesto per strada che cattura la nostra attenzione, o uno stralcio di giornale che funziona da catalizzatore.

In questi casi quando un’idea arriva – e di solito arriva – l’importante è fissare le parole da qualche parte per non perderle: può andar bene Google Keep, Evernote, Notion o una nota vocale.

L’importante è non affidare questo messaggio solo alla nostra memoria, rischieremmo di perderlo. In questi momenti le intuizioni e le idee che arrivano sono sfuggenti come pantere.

Quando siamo soddisfatti della nostra passeggiata, possiamo tornare al computer e partire con il nostro contenuto.

 

Una seconda idea

Un altro approccio è quello di affidarsi al caso e alle ricerche di Google: ad esempio l’altro giorno, in ufficio, mentre parlavo con le colleghe, a distanza di poche frasi abbiamo detto prima “battute” e poi “banane”.

Non so perché ma mi sono chiesto: “Chissà se ci sono dei contenuti che legano queste due parole? Chiediamo a Google”, e così ho trovato una pagina che raccoglie modi di dire e citazioni legate alle banane.

 

Le voglio condividere con voi perché alcune di queste potrebbero essere già la miccia e la scintilla per un vostro possibile contenuto.

Sono tutti proverbi africani:

A poco a poco la banana matura.

Oppure:

Le banane non sorvegliate appartengono a tutti.

O ancora:

Quando la sfortuna ti sceglie come compagno, anche una banana matura può romperti i denti.

E cosa ne dite di:

Tutto ha una fine, eccetto la banana che ne ha due.

Per finire con:

Un bananeto muore, un altro lo rimpiazza.

 

Trovate questi e altri esempi sul sito Aforismario.eu.

 

Un terzo modo

Un altro modo ancora per creare un contenuto è un guardarsi intorno tra libri, testi e altro materiale che ci circonda.

Vi siete mai chiesti quale sia la storia di una Bic, oppure come sia nato il primo microfono?

Potrebbero essere dei punti di partenza per un vostro contenuto.

O perché una tastiera ha la W dopo la Q seguita poi dalle lettere ERTY?

Se è estate, anche una zanzara che vi ronza nell’orecchio potrebbe essere un elemento scatenante per iniziare una storia da scrivere e condividere.

Ad esempio, hai mai incontrato un fornitore fastidioso come una zanzara? Ricordo quella volta in cui…

E così via…

 

Una quarta soluzione

Un altro modo ancora è quello di attingere a spunti legati alla propria memoria, come qualcosa che ci ha colpito in un libro, in un film, in una serie tv, nel testo di una canzone o durante un concerto dal vivo, o da qualcosa che abbiamo visto sui mezzi pubblici o che ci ha raccontato qualcun altro.

Ad esempio, se apro il libro “Contagioso” di Jonah Berger, edito in Italia da Roi Edizioni, ho sottolineato questa frase: “La narrazione è l’arte di accompagnare il prossimo attraverso un viaggio che avete organizzato voi. Come ogni buon agente di viaggio avete scelto un percorso in modo da non affaticare, ma stimolare, divertire e far crescere chi lo percorre”.

 

Questa frase è perfetta come punto di partenza per un nostro contenuto su narrazione o storytelling.

E tu? Conosci altri modi per trovare spunti e idee?

Se ti va scrivimi e condivili con me!

 

Ascolta “4 idee per iniziare | Episodio 117” su Spreaker.

Immagine da Depositphotos.


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