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Il podcast come strumento di business

Hai mai considerato il podcast come strumento di marketing per imprenditori e liberi professionisti?

Dal 21 al 25 Giugno 2022 a Roma c’è stata La settimana del Podcast, il primo evento nella capitale dedicato al mondo dei podcast e al loro impatto culturale e sociale.

Ci sarei dovuto essere anch’io, ospite di Ester Memeo alla tavola rotonda, per parlare dei contenuti audio come strumento di marketing per imprenditori e liberi professionisti.

Non ce l’ho fatta e allora ne parliamo qui!

Fin da quando ho iniziato ad ascoltare podcast, tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018, era chiaro per me che fosse uno strumento di marketing a tutti gli effetti.

Dopo una prima parentesi in cui ho preferito gli audiolibri, ho iniziato ad ascoltare quasi solo podcast sui temi professionali a me cari e ho subito colto il potenziale di questo strumento.

Come per l’amore, il primo podcast che si ascolta non si scorda mai e io ho iniziato con “Marketing semplice” di Francesco Bersani e Alessio Beltrami, che mi ha influenzato un bel po’.

Poi è stata la volta di diverse trasmissioni di Radio24, soprattutto “Voice Anatomy” di Pino Insegno e “Personal Best” Silvio Lorenzi e Ivana di Martino, e poi tanti altri.

E questo mio approccio è già un primo suggerimento per te: prima di iniziare a costruire il tuo podcast, ascoltane tanti, anche di temi diversi, che parlano di qualcosa che conosci, così come di argomenti di cui non sai nulla.

Cerca di capire la struttura, l’uso dei suoni e della voce, come “movimentano” la puntata e come scelgono di trattare i temi del singolo episodio.

Nei podcast, nei blog, nei video così come quando lavoriamo a progetti di comunicazione digitale, l’analisi dei competitor pari merito con quella degli alleati è fondamentale.

Andando avanti con i consigli e i suggerimenti, se pensiamo al podcast come strumento di business, il nostro contenuto deve essere qualcosa in grado di rispondere a uno di questi obiettivi:

  • deve farci scoprire;
  • deve farci conoscere;
  • deve farci riconoscere come esperti sul nostro argomento;
  • deve generare business, ossia richieste di contatto di persone che vogliono lavorare con noi.

Il podcast ha un grande vantaggio nella serialità dei contenuti.

Progettare un podcast è un po’ come scrivere un libro, si parte dall’indice e si definisce il tema delle prossime 10/20/50 puntate, poi giù a testa bassa a scrivere la traccia e in alcuni casi tutto o quasi tutto il contenuto di ciascun episodio.

Racconta aneddoti del tuo passato che ti possono aiutare a mostrare qualcosa del “da dove arrivi…” perché hai deciso di raccontarti con questi contenuti audio, in che modo ti poni come esperto o come principiante che passo passo scopre il tema condividendo il suo viaggio con i suoi ascoltatori.

Si tratta di un piccolo monologo dove ogni puntata potrebbe rispondere ad una domanda specifica di un nostro potenziale cliente.

Per questo tipo di contenuti secondo me la durata tra 5/10 minuti è la migliore: ci permette di approfondire a sufficienza un tema senza diventare logorroici, ripetitivi o rischiare che le persone saltino alla “trasmissione” successiva della loro lista.

Se il podcast è uno strumento di business, allora al 99% dovrai essere sui social per raccontarlo e condividerlo, ma soprattutto per informare la tua rete di contatti dell’uscita di ogni episodio.

È un lavoro che ti suggerisco di non affidare agli automatismi delle piattaforme che semplicemente scrivono “È uscita una nuova puntata del podcast… bla bla”. Cura quel post come se fosse il regalo alla tua fidanzata o fidanzato, non limitarti a lanciarlo, crea una confezione, spiega perché le persone dovrebbero ascoltarlo e quali risposte troveranno all’interno.

Tenere un podcast è un impegno e torniamo sempre lì alla costanza, di cui abbiamo parlato più e più volte qui sul blog (e in tanti episodi di “Promuovere e raccontare i libri”).

Costanza significa impegnarsi ad esempio ogni settimana a pubblicare una nuova puntata (se è un impegno eccessivo, prova con un’uscita ogni due settimane, o anche una al mese), a parlarne in rete, ad attirare il tuo pubblico e dialogare nei commenti sotto ciascun episodio.

Ci vuole presenza e di qualità sui social, ma esserci -ricordalo bene- non significa trascorrere tutta la giornata su LinkedIn o Instagram, aspettando un commento che magari non arriva.

Fin qui questi suggerimenti su come usare il podcast come strumento di business sono abbastanza generici, ora te ne do qualcuno più specifico e legato a chi vuole cavalcare il doppio canale di promozione di se stesso attraverso ad esempio libro e contenuti audio.

Questi due canali possono rafforzarsi a vicenda, anzi è proprio quello che accade.

Se hai un podcast, sul libro inviti le persone a seguirti? E a comprare il tuo libro?

I contenuti della tua “trasmissione” come possono essere approfonditi attraverso alcune parti del libro che hai scritto? O magari attraverso altri contenuti aggiuntivi presenti su sito, blog o area riservata?

Rispondere a queste domande ti aiuterà a portare la giusta attenzione a questi aspetti puntata dopo puntata.

Perché se per molti di noi il podcast è un contenuto gratuito, non significa che all’interno non possiamo parlare di prodotti, servizi, strumenti o consulenze da offrire a chi ci sta ascoltando.

Un altro approccio per creare contenuti dal libro che diventano puntate è partire dall’indice del libro stesso e immaginare come i titoli dei capitoli possono espandersi, ognuno in 6 o 7 nuovi argomenti da trattare uno alla volta.

Un altro elemento importante e trasversale tra contenuti del libro e contenuti del podcast è l’uso corretto di citazioni, frasi e aneddoti di altri esperti del settore.

Citarli risponde a due obiettivi strategici:

  • da una parte rendi il tuo contenuto meno autoreferenziale, proprio perché certi messaggi importanti arrivano attraverso le parole di un’altra persona, spesso più competente o esperta di noi su quel tema specifico;
  • dall’altra attraverso queste citazioni o storie che racconti, chi le ascolta trasferisce parte di quella reputazione della persona citata su noi autori del podcast e del libro, rendendoci automaticamente più autorevoli.

Un ultimo consiglio che voglio darti è questo:

Almeno una volta al mese sii ospite di qualche altro podcast.

È fondamentale per crescere sia in termini di ascoltatori dei tuoi contenuti che dei tuoi lettori, farti trovare da persone nuove che non ti conoscono e che ti scoprono grazie alle trasmissioni degli altri.

Puoi aspettare che qualcuno ti inviti nel suo podcast, ma attenzione potrebbero volerci mesi e a volte anni e talvolta non accadrà mai, oppure, puoi prendere in mano la situazione e scrivere tu stesso ogni giorno 5 messaggi a gestori di 5 podcast diversi, chiedendo se ad esempio gli interessa intervistarti.

Ricorda di scegliere trasmissioni che trattino temi affini ai tuoi e, prima di contattarli, ascolta qualche puntata per capire se siete sulla stessa lunghezza d’onda: la coerenza passa anche dalle persone con cui scegliamo di associarci per la nostra comunicazione.

Ascolta “Il podcast come strumento di business | Puntata 101” su Spreaker.

Immagine da Depositphotos.

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